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In vendita il vecchio macello: " Valorizziamo l'intera area"

Venerdì, 28 febbraio

«L'Amministrazione comunale di Ceglie Messapica ha presentato in Commissione la sua determinazione ad alienare beni di proprietà comunale. Tra questi il nuovo e vecchio macello. Quest'ultimo è un manufatto di fine 800 in pietra che andrebbe recuperato per il suo valore storico e culturale».

Lo affermano in una nota i gruppi consiliari di Rifondazione comunista, Margherita e Democratici di sinistra. «Intorno a questo bene c'è il contenzioso con un privato. L'opposizione, nell'interesse del patrimonio pubblico, ha chiesto con forza alla giunta di produrre appello contro una precedente sentenza favorevole al privato. La Commisione consiliare ha espresso parere negativo nella determinazione della giunta di vendere alcuni beni comunali senza un apposito regolamento e al di fuori di una seria programmazione sull'uso e sulla gestione del patrimonio. Le Amministrazioni possono alienare parte del loro patrimonio ma solo se non ha interesse strategico per l'ente stesso e per la collettività. Per la città sarebbe una grave perdita e l'Amministrazione sottostima – conclude la nota congiunta – il prezzo del manufatto».

Sulla questione degli immobili pubblici un comunicato dell'amministrazione comunale informa che "Allo   scopo di porre fine a problemi   giuridici patrimoniali, che   hanno creato rapporti di credito-debito tra l'Ente comunale e la Provincia di Brindisi, si   è dato vita ad una serie di  provvedimenti risolutivi del  trasferimento in proprietà e  comodato d'uso di alcuni immobili del Comune di Ceglie.

Già agli inizi di ottobre, allo  scopo di definire i rapporti  maturati tra i due Enti, presso  la sede provinciale, è avvenuto l'incontro tra il rappresentante del Comune di Ceglie  Messapica, ingegnere Giovanni Chiatti e i rappresentanti della Provincia Vito Pomes e l'ingegnere Pasquale Fischietti. A detta dell'assessore provinciale Nicola Ciracì, si è giunti ad importanti accordi che vedono finalmente risolvere non pochi problemi che, se non affrontati in tempo, avrebbero, inevitabilmente generato un contenzioso con i relativi aggravi di spese.

In dettaglio, sin dal  1992, la Provincia risulta essere debitrice, nei confronti del  Comune di Ceglie, dei canoni  di fitto nonché di somme relative alla gestione degli edifici  scolastici della sede dell'Ite.

Tuttavia, lo stesso Ente è creditore nei confronti del Comune di Ceglie, sin dal 1985, dei canoni di fitto e dei relativi interessi legati alla proprietà provinciale dell'ex Caserma dei Carabinieri nonché, di altre somme relative della quota  di riparto per la realizzazione  della cartografia informatizzata del territorio provinciale.

In relazione a tutto ciò, l'Ente  comunale che occupa l’immobile provinciale ha espresso, a sua volta, la volontà di acquisirlo nella proprietà. Un’ulteriore questione, di particolare importanza, è rappresentata dalla risoluzione della richiesta della Provincia del comodato d'uso dei locali di proprietà comunale, che attualmente non sono utilizzati, adiacenti all'asilo nido di via   Bellanova. Infatti, i predetti locali sopperirebbero alle necessità di un numero maggiore di aule occorrenti per il Polo scolastico «Cataldo Agostinelli» che vede attualmente ubicati alcune aule del professionale nel plesso del Liceo   Classico.

 

 

 

 

 

 

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Al via i congressi locali di Forza Italia: domenica a Ceglie

Giovedì, 27 febbraio

«L'esecutivo provinciale di Fi riunitosi lunedi scorso - spiega il coordinatore Nicola Ciracì - ha espresso una comune volontà di intraprendere tutte le iniziative che possano portare all'obiettivo di un sempre maggiore radicamento del partito sul territorio ad iniziare dai rinnovi dei congressi cittadini azzurri dai quali far emergere le migliori energie interne oltre ad un necessario rinnovamento dei gruppi dirigenti locali; ed a tal fine ha preso atto del buon esito della campagna adesioni 2002 che ha visto aderire oltre 2300 brindisini al partito del Presidente Berlusconi».

E quindi si parte venerdì 28 ore 17,30 da Torchiarolo, con il congresso del club di piazza Castello; sabato 1 marzo, alle 17,30 è in programma il congresso ad Oria, preso la sala di via Annibale traversa via Manduria. Domenica 2 marzo, alle 9,30, presso la sala convegni "Tre trulli", in contrada Montevicoli si terrà il congresso di Forza Italia a Ceglie Messapica, i cui lavori saranno conclusi dal coordinatore regionale dr. Salvatore Mazzaracchio. E sempre domenica, alle 17, si terrà il congresso a Erchie.

«L'esecutivo provinciale - spiega una nota - ha inoltre condiviso la convocazione degli Stati Generali della Casa delle Libertà, da svolgersi il 30 marzo all'insegna dell'unità della coalizione e come avvio di una campagna elettorale che inizia con il rinnovo dei comuni di S. Pietro Vernotico, Carovigno, Sandonaci e si concluderà con il rinnovo dell'Amministrazione provinciale ed il voto Europeo del 2004».

Ed in tema, il coordinatore Ciracì ha dichiarato: «Mentre Forza Italia è forza di governo a Roma, Bari e Brindisi ed è quindi impegnata con la sua classe dirigente nelle istituzioni a realizzare il programma di governo del Presidente Berlusconi, appare evidente la necessità di radicare, rinnovare ed ampliare le strutture organizzative azzurre che devono definitivamente trasformarsi anche nella mentalità da movimento in partito ed a tal fine i congressi cittadini devono essere un momento di crescita e dibattito di un partito che pur nella unità ha la necessità di approfondire questioni programmatiche e politiche e ricercare forme più incisive di comunicazione ai cittadini delle azioni di buongoverno realizzate dal governo, dal Presidente Fitto e dal governo regionale oltre che dalle amministrazioni locali a guida Cdl ad iniziare dalla Provincia».

 

 

 

 

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In Parlamento la minaccia di morte al sindacalista cegliese

Mercoledì, 26 febbraio

E' giunto in Parlamento la vicenda di cui è stato protagonista Angelo Leo, sindacalista storico della Cgil, minacciato di morte da alcune persone che farebbero capo ad un'azienda di Villa Castelli, sempre in provincia di Brindisi. L'on. Nicki Vendola, del gruppo di Rifondazione comunista, ha posto la questione al ministro dell'Interno in cui si chiede di verificare i fatti esposti in una denuncia dalla stesso Leo.

La vicenda secondo il resoconto della Gazzetta del Mezzogiorno:

«Ti sparo in bocca pezzo di m..., se non sparisci subito dalla mia azienda». Sarebbe stato accolto così Angelo Leo, segretario provinciale della Fillea Cgil, dal titolare dell'azienda. È accaduto quando si è presentato per partecipare ad un'assemblea richiesta dai lavoratori. Stando a quanto contenuto nella querela che il sindacalista ha consegnato ai carabinieri sarebbe stato preso per il petto e sbattuto contro il muro. Minacciato, offeso e preso a sputi. Ai militari Leo ha raccontato anche gli antefatti che, a suo avviso, possono spiegare reazioni tanto violente.

A novembre i dipendenti si rivolgono al sindacato per denunciare le precarie condizioni di lavoro. «Sono costretti - racconta Leo - a lavorare per nove ore al giorno sei giorni la settimana, compreso il sabato. La paga percepita non è quella sottoscritta in busta paga, ma è inferiore di oltre 200 euro».
«I dipendenti mi hanno dato mandato per indurre l'azienda al rispetto del contratto -, continua Leo -. A dicembre ho chiesto un'assemblea retribuita nell'orario di lavoro, come previsto dal contratto. Al termine il titolare ha rivolto frasi ingiuriose all'operaio e rappresentante sindacale che mi accompagnava: "Ti schiaccerò come un pidocchio. Morto di fame, pezzo di m...". Siamo andati via senza rispondere alle provocazioni».

In seguito, durante una nuova assemblea per eleggere il delegato aziendale i titolari dell'azienda, secondo quanto racconta Leo, avrebbero fatto pressioni sui lavoratori affinché ritirassero la loro adesione al sindacato. E pare che alcuni, stretti dalla morsa del bisogno, abbiano acconsentito.

La vicenda diventa esplosiva dieci giorni fa. I lavoratori chiedono una nuova assemblea, fissata per il 18, prima dello sciopero generale.

«All'ora dell'incontro ho trovato i dipendenti al loro posto di lavoro. Il delegato era scomparso. Il proprietario della ditta mi ha aggredito intimandomi di allontanarmi. Un suo familiare è venuto verso di me sgommando con il fuoristrada, per intimorirmi. Urlava come un pazzo: "Sparisci". Al mio collega ha rivolto parole intimidatorie: "Con te faremo i conti dopo". Uscito dall'auto mi ha preso per il petto. Ha alzato i pugni verso l'alto e ha aperto le mani come per volermi strangolare. Gli ho urlato di togliermi le mani di dosso. "Con queste mani ti uccido" -, mi ha risposto inferocito -. E poi ti sparerò in bocca».
Li ho invitati alla calma, chiedendo ripetutamente di lasciarmi svolgere l'assemblea. Mi sono messo in contatto con carabinieri. Temevo che la situazione degenerasse. "Che c... vuoi?", mi è stato detto quando, nel primo pomeriggio, mi sono presentato all'assemblea. Mi hanno afferrato per il petto e sono stato trascinato fuori. Ho detto al mio collega di chiamare gli operai per l'assemblea per evitare che mi facessero del male. Mi hanno spinto, chiamato pidocchio. Mi hanno sputato in faccia. Poi una donna si è affacciata ed ha gridato: "Stanno arrivando i carabinieri". Mi hanno lasciato e sono scappato. L'assemblea si svolta con dieci operai e la presenza dei carabinieri».

Un risultato però è stato raggiunto: «Dal 1° gennaio 2003 - dice Leo -, gli operai lavorano 8 ore e il sabato restano a casa. La paga è quella sottoscritta in busta paga».

«I lavoratori mi avevano chiesto anche di intervenire sulle loro qualifiche - riprende il sindacalista -. Nell'azienda ci sono dipendenti con vent'anni di servizio ancora inquadrati come manovali. Non dispongono di indumenti di lavoro adeguati e le misure di sicurezza è molto sottovalutate. Ritengo che la Commissione antimafia e i parlamentari dovrebbero occuparsi di situazioni drammatiche come queste». (V.A.)

 

 

 

 

 

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Cestini stracolmi e viali sporchi: cimitero nel degrado

Martedì, 25 febbraio

Nel cimitero comunale ci si è trovati, domenica scorsa, dinanzi ad uno spettacolo di degrado igienico-ambientale che evidenzia un inequivocabile stato di grave disservizio. Cassonetti e isole ecologiche ricoperte da montagne di sacchetti di plastica, fiori secchie maleodoranti che, con l'aggiunta delle acque piovane, creano aria fetida ed anche pericoli alla circolazione. È noto, infatti, che fiori e foglie spiaccicate sull'asfalto rappresentino un serio pericolo per la sicurezza, rendendo le strade assai scivolose.

A lamentarsi della situazione sono soprattutto le persone anziane che, a volte con grande sacrificio, e spesso anche da sole, si recano al cimitero per un momento di intima preghiera a suffragio dei propri cari.

Ma quel che è peggio ancora è il fatto che il disagio provocato da tale situazione, a detta di numerose persone, si, protrae da diverso tempo. Pari infatti che il problema risalga al periodo natalizio: "Proprio il giorno di Natale - hanno dichiarato alcuni frequentatori abituali del cimitero - il cimitero era stracolmo di rifiuti che nessuno aveva rimosso: non se ne può più, a che serve venire a riporre dei fiori freschi sulla tomba dei propri cari se poi nessuno si occupa di rimuovere, nei punti di raccolta, quelli secchi e maleodoranti?".

E questa volta il problema non è da attribuire alla mancanza di educazione ed attenzione della gente. E' risaputo come a Coglie Messapica, così come in altri paesi limitrofi, venga vissuto quasi come un rituale della custodia e pulizia dei luoghi in cui riposano i defunti. Dunque lo spettacolo indecoroso dei cumula di sporcizia, lungo le stradine del cimitero, è probabilmente frutto di un disservizio. Un segno di inciviltà e disattenzione verso un "luogo sacro" e di sentito raccoglimento che non può più essere ulteriormente tollerato,

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

 

 

 

 

 

 

 

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L'omaggio a Piazzolla fa ballare il tango in "quattro"

Lunedì, 24 febbraio

Ha avuto luogo ieri il secondo appuntamento della IX stagione concertistica «Caelium». L'iniziativa, tenutasi nella sala conferenze dell'ospedale San Raffaele, a partire dalle 18,30, è consistita nel concerto «Four For Tango», ovvero omaggio ad Astor Piazzola. Un genere di musica che viene riproposto da qualche anno a questa parte e che, così come i tradizionali appuntamenti della musica classica e da camera, ha mostrato di essere particolarmente apprezzato dal numerosissimo pubblico.

Il Four For tango ha visto all'opera i suoi quattro ottimi musicisti, Massimiliano Pitocco (bandoneon), Diego Conti (violino), Giovanni Rinaldi (contrabbasso) e Rosario Mastroserio (pianoforte): una formazione ritenuta, a livello internazionale, tra le migliori del panorama interpretativo della musica di Piazzola. Molti i concerti tenuti all'estero, non ultimi quelli dello scorso anno in Turchia ed in Svizzera, dove il Four for tango ha eseguito l'unica opera del compositore argentino «Maria De Buenos Aires», riscuotendo uno straordinario successo, con unanime approvazione da parte del pubblico e della critica. Dopo Cegli, il Four For tango sarà in Francia, negli Stati Uniti, a Singapore ed in Australia.

Il gruppo - che ha all'attivo anche due Cd dal vivo recensiti dalla rivista critica specializzata «Cd Classica» - ha dedicato, nel più recente dei Cd, uno spazio alla moglie di Astor Piazzola, la signora Laura Escalada.
La prima parte della serata di ieri ha visto il Four For tango proporre «Regresso al Amor», «Yeanne y Paul», «El penultimo», «Michelangelo 70», «Romance del Diablo» e «Concerto». Dopo la pausa, nella seconda parte della serata, i brani «Milonga del Angel», «Muerte del Angel», «Adios Nonino», «Scualo», «Contrabajissimo» e «Otono Porteno».

 

 

 

 

 

 

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Basket: l'Oggi Sposi torna al successo dopo lungo digiuno

Lunedì, 24 febbraio

Vittoria salutare sotto  tutti i punti di vista quella conquista dall’Oggi Sposi F.lli Santoro che inverte la rotta e ritorna a far muovere la classifica. Del resto era noto a tutti che il campionato dei cegliesi si decide negli scontri diretti. Con le grosse squadre ha pur fatto la sua figura, ma sono le gare come quella contro il Senise che non bisogna fallire. I ragazzi di Vitali, di fronte al proprio pubblico, dopo un avvio un po’ teso, si sono sciolti ed hanno sfoderato una prestazione da encomio. Il risultato finale (83 a 69) la dice lunga sulla supremazia esercitata in campo da Fiusco e compagni, nonostante una piccola flessione nel secondo quarto. Ma, poca cosa perché al rientro dall’intervallo il quintetto cegliese ha ripreso in mano le redini del gioco (20-18, 36-39, 60-54 i parziali) e per gli ospiti non c’è stato nulla da fare. A fine gara tutti soddisfatti, a cominciare dal coach che ha avuto parole di elogio per i suoi ragazzi che hanno saputo interpretare bene le consegne di una gara che bisognava vincere ad ogni costo. Domenica la trasferta di Foggia contro la Libertas. Un appuntamento che sulla carta appare impossibile ma, considerato che i foggiani hanno perso, sia pure di un solo punto, contro il Mola, ultimo in classifica non sarebbe male pensare ad un gara da giocarsela tutta. Tabellino: Arigliano 21, Delli Santi 3, Faggiano 6, Sarcinella 2, Ligorio 17, De Leonardis, Caputi 2, Costabile 11, Fiusco 22, Barletta 2. Coach Massimo Vitale

 

 

 

 

 

 

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Calcio: s'infrange a Bitetto l'imbattibilità del Ceglie

Lunedì, 24 febbraio

Il Bitetto, penultimo in classifica, arresta la marcia del Ceglie dopo sette risultati utili consecutivi. Tra le grandi (Palagianello, Toritto e Laterza) assieme al Bitritto è l’unica formazione a non gioire, in questa giornata di campionato che si preannunciava favorevole e di tutt’altro tenore. Un vero peccato che non trova scuse plausibili, anche se nel calcio nulla può essere dato per scontato e perdere ci può anche stare. Però, dopo aver sudato tanto per risalire la china, riproponendosi come una delle pretendenti alla vittoria finale, non si possono commettere simili passi falsi. Bitetto era un campo difficile ma non impossibile per una squadra come quella del Ceglie, che ha dimostrato di possedere doti e capacità da vendere. Però, forse quello che ancora manca per essere davvero una grande è la giusta mentalità, l’intelligenza di giocare con umiltà e sacrificio, non come chi è già arrivato. Purtroppo il campionato è ancora lungo e ci sono gli scontri diretti. Nel giro di cinque punti ci sono cinque squadre, Ceglie compreso, e da qui in avanti sarà una lotta all’eliminazione diretta, dove resisterà di più chi avrà più saldezza nervosa. E guarda caso si inizia proprio da domenica prossima con il campionato che lo scontro tra le due grandi sconfitte della giornata: a Ceglie giungerà infatti il Bitritto, sconfitto a Pro Gioia, penultima in classifica proprio come al Bitetto. La domanda, a questo punto è una sola: il Ceglie è davvero una squadra capace di inserirsi nella lotta per il titolo finale? Al campo, ovviamente, la risposta, a partire proprio da domenica, dove chi perde è tagliata fuori.

Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

 

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In trasferta per acquistare coca: bloccati dai carabinieri

Domenica, 23 febbraio

Da Ceglie a Ostuni per rifornirsi di cocaina da spacciare, dicono i carabinieri, nella cittadina messapica. Tre presunti spacciatori, tutti cegliesi, sono stati arrestati l'altra sera dai carabinieri della stazione di Ceglie Messapica sulla via del ritorno da Ostuni.

Avevano addosso dieci grammi di cocaina. In manette, con l'accusa di concorso in detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, sono finiti V. S. 38 anni, A.A. (46) e G.G. (28). Era da tempo che i militari dell'Arma - al comando del maresciallo Sante Convertini - stavano monitorando gli spostamenti dei tre uomini finiti in manette, facendo molta attenzione acchè questi non si accorgessero di essere seguiti. L'altra sera, i carabinieri hanno pedinato i tre sino ad Ostuni.

Non è stato facile per gli investigatori non farsi notare dagli occupanti dell'auto, ma ci sono riusciti. Osservando gli spostamenti del gruppo nella "città bianca" i militi hanno intuito che la ragione della «spedizione» fosse proprio quella di approvvigionarsi di droga e sulla strada del ritorno, quando l'auto del trentottenne stava per entrare nel centro di Ceglie, i militari dell'Arma sono intervenuti. Il conducente dell'utilitaria e i due occupanti con ogni probabilità non si aspettavano l'arrivo dei carabinieri che, proprio facendo affidamento sull'effetto sorpresa, hanno effettuato una perquisizione all'interno della vettura rinvenendo dieci grammi di cocaina.

Per gli investigatori la sostanza stupefacente, che sarebbe stata acquistata da spacciatori di Ostuni, era destinata ad essere rivenduta a Ceglie. Il mercato della cocaina, un tempo droga d'elite, oggi stupefacente alla portata di tutti, è tornato ad essere fiorente e, proprio per questo, almeno stando a quanto sostengono gli investigatori, i tre cegliesi, finiti in manette la scorsa sera, avevano intrapreso la trasferta ad Ostuni per acquistare la cocaina da rivendere ai consumatori della cittadina messapica.

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Venerito (An): "Dimissioni solo per motivi di lavoro"

Domenica, 23 febbraio

«Le mie dimissioni da capogruppo di An sono frutto esclusivamente di sopravvenuti ed inderogabili impegni di lavoro che mi avrebbero impedito di svolgere con impegno e abnegazione le mie mansioni di rappresentante del partito, consapevole che all’interno del gruppo vi sono altri autorevoli colleghi consiglieri che possono svolgere tale compito con altrettanta serenità».

Rocco Venerito, il giorno dopo le sue dimissioni da capogruppo consiliare di Alleanza nazionale chiarisce la sua decisione ed in un certo qual modo risponde così alle affermazioni di Ciro Argese, esponente di An e presidente del consiglio comunale al quale Venerito mercoledì mattina inviò la lettera delle sue dimissioni da capogruppo e che ebbe a commentare la decisione, che «era nell’aria da tempo», con queste parole: «Il suo problema non viene da An, ma da indicazioni e suggerimenti di “presunti consiglieri”». Ed anche qui Rocco Venerito che sottolinea come «rappresenterò in ogni e qualsivoglia circostanza l’azione propositiva della Destra di Governo della città in qualità di consigliere comunale», tiene a sottolinea che «è frutto di fantasia la mia dichiarazione di indipendenza da An e ancor di più il mio eventuale passaggio nel gruppo di Forza Italia».

Quindi sarebbero prive di ogni fondamento le voci che vorrebbero l’ex capogruppo di An transitare in Fi e a conferma di tanto l’interessato tiene anche a precisare che: «Nonostante l’amicizia personale con il coordinatore provinciale di Fi, Nicola Ciracì, egli non si è permesso, certo il mio rifiuto, di avanzare una simile proposta». In buona sostanza Venerito resterà nel suo partito anche perché «ho sempre condannato chi tradisce il mandato degli elettori» e, pertanto – è sempre Venerito a parlare - «Confermo  la dichiarazione del segretario provinciale, sen. Curto, al quale sono legato da una fraterna amicizia e da una forte condivisione della politica che egli rappresenta in campo provinciale, regionale e nazionale, circa la mia stabile permanenza nel gruppo di An». 

Questa, quindi la posizione ufficiale dell’interessato che con queste sue affermazioni vuol sgombrare il campo di illazioni ed in un cero  qual modo risponde ai suoi “colleghi” di partito. Adesso, l’unico problema che Alleanza nazionale dovrà affrontare sarà quello di eleggere il sostituto di Venerito alla carica di capogruppo consiliare. Carica per la quale non è da escludersi che il partito la individui nel consigliere comunale Mario Laneve.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il tango di Astor Piazzola per il concerto "Caelium"

Venerdì, 21 febbraio

Domenica secondo appuntamento della IX stagione Concertistica “Caelium”. Il programma della serata che si terrà nella sala conferenze del san Raffaele, con sipario alle ore 18,30, prevede il concerto “Four For Tango”, ovvero omaggio ad Astor Piazzola. Un genere di musica che viene riproposto da qualche anno a questa parte e che, così come i tradizionali appuntamenti della tradizionale musica classica e da camera, ha mostrato di essere particolarmente apprezzato dal numerosissimo pubblico.

Il Four For tango è composto da quattro collaudati musicisti, Massimiliano Pitocco (bandoneon), Diego Conti (violino), Giovanni Rinaldi (contrabbasso) e Rosario Mastroserio (pianoforte), ed è ritenuto a livello internazionale tra le migliori formazioni interprete della musica di piazzola. Moltim i concerti tenuti all’estero, non ultimi quelli dello scorso anno in Turchia ed in Svizzera dove ha eseguito l’unica opera del compositore argentino “Maria De Buenos Aires”, riportando uno straordinario successo con unanime approvazione da parte del pubblico e della critica. Dopo Ceglie il Four For tango sarà in Francia, negli Stati Uniti a Singapore ed in Australia. Tra le altre cose il gruppo ha registrato anche due Cd dal vivo, recensito dalla rivista critica specializzata “Cd Classica”.

Il secondo e più recente dei Cd contiene una interessante presentazione della moglie di Astor Piazzola, la signora Laura Escalada. Nella prima parte della serata dedicata a Piazzola il Four For tango proporrà Regresso al Amor, Yeanne y Paul, El penultimo, Michelangelo 70, Romance del Diablo e Concerto. Dopo la pausa, nella seconda parte della serata, i brani Milonga del Angel, Muerte del Angel, Adios Nonino, scualo, Contrabajissimo e Otono Porteno.

 

 

 

 

 

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Venerito smentisce il suo presidente Curto: An addio

Venerdì, 21 febbraio

Non erano poi così campate in arie le indiscrezioni puntualmente riferite circa alcuni problemi esistenti all’interno di Alleanza Nazionale, ed in particolare la posizione del capogruppo Rocco Venerito. Una situazione che lo stesso sen Curto, nella sua qualità di responsabile provinciale di An, non si attardò a definire priva di fondamento: «Venerito – scriveva in una nota Curto – ha confermato a me personalmente l’infondatezza delle indiscrezioni di stampa».

E lo stesso senatore tenne anche a precisare come «Probabilmente vi è stato chi ha ritenuto di collegare la cortesia seguita ad un altrettanto cortese invito, indirizzatogli proprio nella sua veste di capogruppo, ad ipotesi sicuramente fantasiose». Ma, a quanto pare non erano poi così infondate e fantasiose quelle voci in quanto nella giornata di mercoledì Rocco Venerito con una lettera di appena due righe ha rassegnato le dimissioni da capogruppo di Alleanza nazionale senza far accenno ad eventuali motivazioni.

Ed ecco che riprendono corpo quelle voci ed indiscrezioni già a suo tempo riportate e che vorrebbero ora, come successivo passo, quello di un disimpegno dal partito per poi, dopo una fase di ”dichiarazione di indipendenza”, Venerito faccia pubblica dichiarazione di passaggio in Forza Italia. Se accadrà proprio così, confermando ancora una volta le indiscrezioni trapelate lo sapremo ben presto. Intanto, sull’accaduto abbiamo ascoltato uno dei responsabili locali di An, Ciro Argese, presidente del consiglio comunale. «Purtroppo – la risposta di Argese che non appare poi così sorpreso -  era nell’aria da tempo, e in un modo o nell’altro doveva accadere anche perché An è un partito serio». E vuol essere ancora più preciso circa le motivazioni che avrebbero indotto Venerito a dimettersi da capogruppo: «Il suo problema – prosegue il presidente del consiglio comunale -, vista la smentita del sen. Curto di alcuni giorni fa, ma da indicazioni e suggerimenti di “presunti consiglieri” che purtroppo ci sono». Chiarito che il riferimento non è a consiglieri comunali ma a gente elargisce consigli anche “quando non richiesti”, Argese non vuol andare oltre e rimanda tutto ad una prossimo incontro che il partito a questo punto dovrà avere. «In effetti, – spiega a tal proposito – dopo la formalizzazione delle dimissioni da capogruppo, si rende necessario quanto urgente un incontro con la presenza della segreteria provinciale per poter concordare i passi da fare».

Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

 

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Gli edifici scolastici prioritari negli investimenti comunali

Giovedì, 20 febbraio

Mentre si predispone la fase di preparazione del prossimo bilancio, va avanti il programma già a suo tempo stilato ed approvato dalla Giunta comunale che ha disposto, per il triennio 2003-2005, una serie di interventi relativi principalmente alle strutture scolastiche.

Si tratta del programma triennale dei lavori pubblici, approvato dalla Giunta, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici Cesare Epifani. «Un programma dettagliato che tiene in considerazione - come ha tenuto ha precisare lo stesso assessore - di alcune priorità fondamentali. Il tutto - aggiunge - viene fatto sulla base delle disposizioni previste dalla Legge n. 109 del febbraio 1994».

Il programma triennale in ogni caso - pur muovendo dalle priorità nel settore dell'edilizia scolastica, che vedrà finalmente ristrutturati e vivibili i tanti istituti del territorio - prevede interventi in altri settori, non meno importanti. Ecco l'elenco dei lavori previsti complessivamente: si va dal completamento dei lavori nella scuola elementare di Via Machiavelli (748mila euro), all'avvio di quelli nella sede di via Francavilla del secondo circolo didattico (550mila euro), passando per quelli di via Martina, presso la elementare Giovanni XXIII, (470mila euro). L'anno prossimo toccherà agli asili nido ed alle scuole materne (500mila euro), per poi passare, nel 2005, alle due scuole medie: 600 mila euro per la Vinci e 400 per la Pascoli. Per quanto attiene agli altri settori, nell'anno appena iniziato verranno avviate le opere relative al completamento della rete fognante (868 mila euro), l'urbanizzazione nella seconda zona Peep (200mila euro per l'anno in corso e 600 mila per il 2005), i servizi nel cimitero (400 mila euro) ed il completamento del campo sportivo (258 mila euro).

Spiccano gli interventi previsti per il restauro conservativo dei beni monumentali, attingendo dai fondi Pis, per i quali si prevede un importo di oltre 3.500 euro. Sono poi in programma interventi per tremila euro per la sistemazione delle strade rurali, in considerazione anche dei numerosi insediamenti presenti nell'intero agro cegliese, a partire dalle tante aziende agricole. Il piano triennale include, già per il prossimo anno, il completamento del centro ricreativo degli anziani (la parte già realizzata non è stata ancora aperta né si sa chi la gestirà) con una disponibilità finanziaria di 300 mila euro.

Insomma si tratta di un programma che parte da alcune priorità e si estende poi a tutti i settori, per un globale miglioramento della cittadina e delle sue infrastruttura.

 

 

 

 

 

 

 

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Temperature russe e qualche fiocco di neve a Ceglie

Mercoledì, 19 febbraio

Tanto tuonò che nevicò. Le temperature gelide che dalla fine di gennaio hanno investito le regioni adriatiche hanno portato qualche fiocco di neve anche a Ceglie: per gran parte della giornata di ieri e di stamane neve granulosa alternata a pioggia è caduta sulla cittadina formado solo un lieve strato sulle auto e in campagna, nulla comunque che potesse impensierire il flusso dei veicoli. Ceglie è stata lambita dalla perturbazione proveniente dalla Russia che da almeno dieci giorni ricopre di bianco la collina della Murgia, colpita da più bufere nevosi che hanno interessato soprattutto le zone di Alberobello, Noci e Gioia del Colle. Fredde le temperature: dal 20 gennaio le minime della notte sono state fra zero e tre gradi.

Secondo i metereologi nei prossimi due giorni è previsto un miglioramento delle condizioni atmosferiche, con sole e temperature miti fino a domenica. Per la prossima settimana si annuncia un nuovo fronte perturbato con neve e gelo sul versante adriatico della Puglia. 

 

 

 

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Si è spento a Ceglie Salvatore Leone de Castris

Mercoledì, 19 febbraio

Grave lutto nel mondo dell'imprenditoria meridionale.
Ieri mattina, a Ceglie Messapica, presso il Centro di riabilitazione della «Fondazione San Raffaele», si è spento l'avvocato Salvatore Leone De Castris, il noto manager vitivinicolo, titolare dell'omonima azienda d'imbottigliamento di vini pregiati. Aveva settantasette anni e da più di un anno combatteva contro una grave malattia. La notizia della morte dell'imprenditore, diffusasi in mattinata, ha suscitato grande cordoglio non solo in paese. Alla segreteria dell'Azienda, infatti, sono arrivate centinaia e centinaia di telefonate, da tutte le parti d'Italia.
«Avrei desiderato non rendere pubblica la notizia - ha detto commosso il figlio Piernicola - ma non è stato possibile. E forse non era neanche giusto isolarsi e rinchiudersi nel dolore. Papà aveva molti amici ed era una persona molto apprezzata».
«Ha speso l'intera esistenza - ha concluso - per lo sviluppo dell'Azienda e dell'economia salentina».
Salvatore Leone De Castris, laureato in giurisprudenza e in scienze economiche, prese in mano l'antica Casa vitivinicola nel 1968, dopo aver lavorato a fianco del padre Piero per un lungo periodo. Le sue idee innovative, l'esperienza in agricoltura, la passione per l'enologia e la ricerca costante della massima qualità produttiva, portarono via via enormi benefici alla sua azienda e all'intera comunità locale.

Fu grazie al suo impegno e al sostegno dell'amministrazione comunale dell'epoca, infatti, che nel 1971 il «Salice Salentino» ottenne la «Denominazione di origine controllata». Da quel momento, i successi e i riconoscimenti per Salvatore Leone De Castris si moltiplicarono fino a culminare con la nomina, nel 1982, di presidente della Camera di Commercio di Lecce, carica che mantenne ininterrottamente per diciotto anni. Durante il suo lungo mandato, l'istituzione pervenne a livelli di «visibilità», nazionali e internazionali, mai raggiunti prima.
Si deve a lui, infine, la realizzazione del «Multilab», il laboratorio d'analisi altamente specializzato della Camera di Commercio di Lecce.
Nominato anche Cavaliere del Lavoro e di Gran Croce, Commendatore e Grand'Ufficiale al merito della Repubblica, fu poi, fra l'altro, presidente dell'Unione Italiana Vini, coopresidente dell'Unione Internazionale delle Camere di Commercio dell'Area Mediterranea, presidente del comitato nazionale vini dell'Unioncamere, vice presidente della Camera di Commercio Internazionale Italo-Jugoslava, consigliere del Cnel, dell'Isveimer, della Confcommercio, della Cassa di Risparmio di Puglia e dell'Italcasse.

Sotto la sua guida, la «Leone De Castris», famosa per aver avviato nel 1943 la commercializzazione del «Five Roses» (il primo rosato imbottigliato in Italia), si è sempre più affermata nei mercati mondiali.

Appartenente ad una delle più ricche famiglie salentine, lascia la moglie Teresa Violante, il figlio Piernicola, tre sorelle e il fratello Arcangelo, già docente dell'Università di Bari, autore di preziosi saggi di critica letteraria. I funerali di Salvatore Leone De Castris si svolgeranno domani, alle 15, partendo dalla sua abitazione di via De Castris.

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

 

 

 

 

 

 

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I Nas in cucina, sequestrati alimenti in alcuni ristoranti

Mercoledì, 19 febbraio

Sequestrati alimenti e attrezzature dai Nas in alcuni ristoranti di Ceglie Messapica, Mesagne e Carovigno per un valore complessivo di circa 5mila euro. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni, impegnati in una vasta operazione di controllo degli esercizi di ristorazione presenti sul territorio pugliese e nelle regioni Campania, Sicilia e Calabria, hanno passato al setaccio 56 attività. Sessanta le persone a cui sono state contestate oltre 120 infrazioni, tra penali e amministrative, per violazioni alla normativa in materia di alimenti. Gli illeciti riscontrati sono stati di quattro tipi: carenze igienico-strutturali, alimenti in cattivo stato di conservazione, mancanza di autorizzazioni, frode in commercio.
In un ristorante di Ceglie Messapica, è stato sequestrato un impianto frigorifero contenente un quintale di alimenti vari, abusivamente congelati e tenuti in cattivo stato di conservazione per un ammontare di 1000 euro. Lo stesso è avvenuto a Mesagne. Derrate alimentari, per un importo di 1200 euro, considerate a rischio, sono state poste sotto sequestro. Più del doppio è invece il valore del sequestro eseguito in un ristorante di Carovigno. Si tratta di un quintale di alimenti contenuti in un impianto non rispondente alle prescrizioni di legge, il cui valore commerciale si aggira sui 2500 euro.

"Il ristorante in oggetto non fa parte della nostra associazione, che anzi da diversi anni si impegna con i propri associati e con gli enti competenti anche in programmi di qualità, haccp, ecc., tesi a migliorare non solo la qualità dei servizi offerti ma anche una sempre maggiore tutela del consumatore coniugando tradizione, ricerca e innovazione». E' la precisazione è di Francesco Nacci, segretario generale dell'associazione «Ceglie è...» che tuela i prodotti e la qualità dell'apprezzata gastronomia cegliese.

 

 

 

 

 

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Sul web i due libri di memorie di Domenico Caliandro 

Mercoledì, 19 febbraio

Per decenni ha educato e formato numerose generazioni di cegliesi, poi una volta in pensione ha preso carta e penna per continuare la sua missione attraverso la pubblicazione di tre libri di memorie. Le lezioni continuano in una classe eterogenea, senza età, aperta a tutti, uno scambio conversativo che meraviglia e stuzzica. In cattedra ancora una volta Domenico Caliandro, l'autore di una trilogia che sarebbe banale definire solo "rievocativa". Ha cominciato a scrivere nel '98 dando alle stampe "Orme di vita", poi - incoraggiato dai suoi lettori - sono venuti "Una voce" e "Piccole storie".

L'Idea e Domenico Caliandro, per favorire i cegliesi nel mondo,  hanno deciso di aprire questi scrittoi arricchendo ancora una volta lo scaffale della biblioteca locale. Da oggi gli ultimi due libri di Caliandro sono infatti scaricabili dal web attraverso la sezione dell'Antologia.

Piccole storie 
Una Voce
Antologia, indice

 

 

 

 

 

 

 

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Calcio: il Ceglie a tre passi dalla vetta della classifica

Lunedì, 17 febbraio

Ceglie - Pro Gioia 5-1

Ceglie: D'Oria A., Gioia, Lobello, D'Oria C., Barletta, rcadio (Faggiano), Urgesi, Gabriele, Lupo (Cordola), Chirulli, Britannico (Vitale). A disposizione: Incalza, Urso, Nacci, Convertino. Allenatore: Pizzonia.

Pro-Gioia: Pastore, Loseto, Lacarra, Cantatore (Barberio), Sinisi, Lovicario, Mosceli, Putorti (Montanarelli), Lepore, Bianco (Vasco), Marzano. All. Di Cristo.

Arbitro: Russo di Lecce

Reti: pt 7' Lupo, 40' e 45' Britannico; st, 25' Lobello, 32' Marzano, 40' Cordola.

 

Con una secca cinquina il Ceglie ha battuto il Pro Gioia nel campionato di 1^ categoria del campionato pugliese portandosi a quota 36 nella classifica che vede ancora primeggiare il Palagianello con 39 punti. Per la formazione brindisina è anche il settimo successo consecutivo, quasi un record che si tenterà di migliorare domenica prossima con il Bitetto.

La gara di ieri è stata quasi una passeggiata per i cegliesi che già al 7' del primo tempo si sono portati in vantaggio con un gol di Lupo. Poi al 40' e al 45' una doppietta di Britannico ha messo al sicuro il risultato. Nella ripresa, con la squadra ormai in surplace, s'è dovuto attendere il 25' per l'emozione del quarto gol firmato da Lobello. Al 32' il Pro Gioia ha segnato il gol della bandiera con Marzano e al 4' Cordola ristabiliva le distanze.

Nel Ceglie positivo esordio assoluto per i baby Urgesi (classe '85), Faggiano ('86) e Vitali ('84).

 

Calcio 1^ Categoria pugliese - Girone B (20^ Giornata)

 

Risultati

Classifica

Bitritto-Pezze 4- 0 Palagianello 39
Carosino-Montalbano 2-1 Toritto 38
Ceglie-Pro Gioia 5-1 Bitritto 37
Cisternino-Nuova Noci 0-2 Ceglie 36
Laterza-Latiano 2-0 Laterza 35
Mesagne-Erchie 1-1 Santeramo 31
Santeramo-Bitetto 3-0 Erchie 30
Toritto-Palagianello 1-1 Cisternino 28
    Mesagne 27
    Montalbano 26
    Pezze 24
    Carosino 23
    Nuova Noci 21
    Bitetto 19
    Pro Gioia 18
    Latiano 6

 

 

 

 

 

 

 

 

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Parole nella rete, sul web il dizionario cegliese-italiano

Sabato, 15 febbraio

Cosa si intende per àcchiatùr'?, e come si possono tradurre  ròm' j tòm' e finèt'? E nel parlar comune chi utilizza più termini come frasc-èr', gnùemmir'  o, con l'aria gelida di questi giorni, sprassciddèsc'? Ebbene, non è un quiz ma vocaboli e fonemi della "lingua" cegliese, purtroppo sempre più dimenticata e inquinata da barbarismi nazionali e stranieri. Una mano per rinfrescare la memoria la offre Pasquale Elia, studioso della cultura cegliese e meridionale, colonnello dell'Esercito, che ha raccolto, elencato e tradotto 1300 lemmi cegliesi offrendone un formidabile spunto di studio e di consultazione.

L'inedito dizionario "cegliese-italiano" è da oggi su internet, sul sito online delll'Idea e va ad arricchire la sezione dell'Antologia che sta progressivamente  diventando un tesoro della storia di Ceglie e dei cegliesi.

 

Glossario cegliese-italiano
Antologia, indice 

 

 

 

 

 

 

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Miracolo (medico) a Ceglie: paraplegico s'alza e cammina

Sabato, 15 febbraio

Alessandro Remoli, il paraplegico romano“Mi dispiace ma lei, purtroppo, è condannato alla sedia a rotelle. Ogni volta che mi dicevano così per me era come ricevere una nuova mazzata sul collo”. A parlare è Alessandro Remoli, 61 anni, funzionario del Comune di Roma, da sei paraplegico, responsabile dell’Associazione Nazionale “Angeli Senza Ali”, l’organismo che raggruppa tutti i paraplegici. “Poi a Roma – prosegue Remoli – al San Raffaele mi hanno indicato il Centro di Alta Specialità di Ceglie, dove opera la prof.ssa Vannini”. E quindi? “Sapevo della fama della scienziata ed allora ho voluto tentare quest’ennesimo viaggio della speranza”. Con quali risultati? “Posso ritenermi – la sua risposta secca – un vero rinato; quella carrozzella alla quale altri specialisti mi avevano “condannato”, oggi, grazie al Centro di Alta Specialità di Ceglie ed alla prof.ssa Vannini l’ho abbandonata”.

Questo accadeva un mese fa (il 27 gennaio, precisa) e da quel momento Remoli si è attivato, come associazione, a fare in modi che molti altri potessero venire a Ceglie.

Contemporaneamente ha istituito anche a Ceglie una sede dell’Associazione che quest’anno ha realizzato a scopo prevalentemente provocatorio e con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica un calendario “osè” quasi a dire “che noi paraplegiche non siamo diverse da voi”, sottolinea Remoli. “Per me è stata una vera meraviglia – precisa a proposito della struttura dell’Asl brindisina gestita dalla Fondazione San Raffaele – vedere che nel sud, in Puglia ci fosse una simile struttura, al contrario di quanto accade in altre parti d’Italia”. Ma tra tanta gioia un motivo di  delusione: “Purtroppo, la lista d’attesa è lunghissima, ci sono prenotazioni per quasi 150 richieste relative solo alla nostra patologia  provenienti da ogni parte d’Italia che giornalmente mi assillano per sapere quando poter venire a Ceglie”.

E qui Remoli sente di lanciare un appello alla Regione Puglia: “So che i politici di questa Regione sono molto sensibili se hanno voluto creare un simile centro, non secondo a nessuno a livello europeo; allora è il caso di continuare su questa strada, intensificando gli sforzi verso l’alta specializzazione,oggi l’unica speranza per tutti noi paraplegici”. Un riconoscimento non certamente di circostanza, ma che viene da uno che ha girato l’Italia e molti Paesi europei. Senza mai trovare nulla di analogo. In effetti, da quando il progetto di ricerca e di alta specializzazione “Suaw” (ovvero “Alzati e Cammina”) è partito, con l’utilizzo degli “stivali” brevettati dalla prof.ssa Vannini, il centro di Ceglie è punto di riferimento per tutti quei paraplegici che finora hanno solo sognato un giorno potersi alzare dalla carrozzella. Remoli, orgoglioso ci porta in giro per i reparti dove incontriamo, tra gli altri, due pazienti, un trentino ed un siciliano che si avvicinano e con soddisfazione ci fanno notare la bellezza di una struttura che “per essere pubblica – sottolinea il paziente del Trentino – è gestita in una maniera ineccepibile”.

Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

 

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Liti e ammiccamenti: Forza Italia si prepara al congresso

Giovedì, 13 febbraio

Marzo mese dei congressi per Forza Italia, con particolare riguardo alle date del 27 e 28 marzo, cioè ad un ritorno dello spirito del 1994. «Abbiamo iniziato con il coordinamento regionale un percorso politico di rilancio organizzativo del partito - spiega il coordinatore provinciale degli «azzurri», il cegliese Nicola Ciracì -, che vedrà come primo obiettivo quello di un maggiore radicamento sul territorio. Partiremo - spiega - con congressi cittadini sin dal mese prossimo, e rinnoveremo gli organismi di collegio, facendo in modo che queste responsabilità vengano scelte direttamente dai nostri responsabili sul territorio, coadiuvati dai parlamentari. Adesso - aggiunge Ciracì - l'impegno è anche quello di affrontare nel migliore dei modi la tornata amministrativa di maggio, puntando sempre all'unità della coalizione e successivamente individueremo già i candidati nei collegi di Forza Italia per poi passare, insieme alla coalizione ed ai segretari regionali della Casa delle Libertà, all'individuazione del nuovo candidato presidente della Provincia».

Ma il percorso non si esaurisce qui, secondo Ciracì. «Il mese di aprile - spiega -, sarà anche il mese di una grande convention degli stati generali della Casa delle Libertà ai quali stiamo lavorando, in totale sintonia, con il senatore Euprepio Curto e il consigliere regionale Mimmo Mele. Gli stati generali vedranno la presenza del presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, dei sottosegretari pugliesi e dei coordinatori regionali. In agenda sicuramente - conclude - vi è una forte iniziativa di opposizione nella Città di Brindisi che di sicuro i nostri elettori si attendono».

Negli «azzurri» è in pieno sviluppo quella che una volta si chiamava dialettica interna, tra le diverse componenti del partito, tra le diverse correnti di pensiero. «É vero che a furia di continuare a lanciare messaggi che il centrodestra verrà sconfitto nelle prossime elezioni, gli elettori cominciano ad abituarsi a questa ipotesi e commetteremmo, quindi, gli stessi errori che abbiamo commesso in quel di Brindisi nelle passate consultazioni elettorali», osserva Angelo Gasparro, componente dell'esecutivo provinciale. «Non sfugge a nessuno soprattutto al segretario provinciale, ai Parlamentari ed ai Consiglieri regionali - aggiunge -, nè al Presidente dell'Amministrazione provinciale che l'eventuale sconfitta alle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo dell'Amministrazione provinciale provocherebbe un'automatica sconfitta alle prossime consultazioni Europee e Regionali. Condivido quindi - aggiunge - le opinioni di Gualtieri, ma anche di coloro i quali, rappresentanti istituzionali nei vari consessi elettorali denunciano, sia pure in privato, la mancanza di coinvolgimento nelle scelte amministrative dei vari consiglieri».

E Gasparro sostiene anche come «l'esecutivo provinciale più volte ed in vari incontri ha sollecitato il gruppo consiliare al Comune capoluogo di produrre una concreta opposizione all'attuale Giunta presieduta dal sindaco Antonino, perchè l'immagine che in questo momento hanno gli elettori brindisini è che al Comune esiste una sorta di connubio tra maggioranza e opposizione».
E stando così le cose, Gasparro, nella sua qualità di componente dell'Esecutivo provinciale rivolge «l'invito al segretario provinciale di mantenere l'impegno preso agli Stati generali del partito e, quindi di convocare con urgenza il coordinamento provinciale al fine di effettuare una profonda e seria analisi dello stato del partito a Brindisi e Provincia per rilanciare l'azione politica del partito e dell'intera Casa delle Libertà, in previsione delle prossime consultazioni elettorali. «Non sfugge a nessuno infatti - conclude - che la situazione del partito è identica a Brindisi coma a Ceglie Messapica. Ben vangano quindi i congressi cittadini e provinciale che potranno contribuire a tener stretto il nostro patrimonio elettorale. Credo che gli appuntamenti congressuali potranno certamente ritrovare in tutti noi l'orgoglio ed il gusto di tornare alla Politica».

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Boom di iscrizioni per il primo anno dell'Alberghiero

Mercoledì, 12 febbraio

Sono state ben 103 le iscrizioni al primo anno del nuovo indirizzo scolastico che dal prossimo settembre aprirà i battenti al Comprensivo “Cataldo Agostinelli” di Ceglie: l’Istituto Professionale di Stato per i servizi Alberghieri e della Ristorazione, con specializzazione in cucina e sala bar. Un dato che va contro ogni previsione e che va a premiare quell’intuizione perorata dal consiglio d’Istituto, dal preside prof. Caramia e dalla stessa Amministrazione comunale che con atto deliberativo datato  3 dicembre 2002, avviava l’iter per l’autorizzazione del nuovo indirizzo di studio, individuando nel contempo nell’ex Ostello della Gioventù l’immobile che ospiterà  il nuovo corso scolastico.

«Con questa iniziativa – spiega il presidente del consiglio d’Istituto, Enrico Turrisi - si concretizza un’idea che nel corso di questi anni era stata più volte anticipata e che grazie ad una fattiva sinergia tra scuola ed ente locale si è felicemente concretizzata». E questo nonostante il poco tempo a disposizione avuto per “pubblicizzare” il nuovo di studio che, in un certo qual modo, è il riconoscimento o la ciliegina che mancava a riconoscimento di una città dove la ristorazione è una delle ricchezze della comunità cegliese che in questo settore ha investito con risultati apprezzabilissimi, al punto che la tipica cucina locale e ricercatissima e meta prediletta dei buongustai, di coloro che vanno alla ricerca di quegli antichi sapori fatti di cose semplici ed oggi ricercatissimi. Questo gran numero di iscrizioni significa che si andranno a costituire ben quattro prime classi che troveranno ospitalità nella struttura ex Ostello che è ben predisposto per questo tipo di indirizzo scolastico e che comunque necessita di alcuni interventi che dovranno necessariamente essere fatti prima dell’apertura del prossimo anno scolastico.

Ma, restando ai dati delle iscrizioni (il termine si è chiuso lo scorso 25 gennaio, ndr) che ha interessato gli alunni frequentanti la terza media, emerge chiaro il dato che vuole il Comprensivo in netta ripresa con un notevole incremento di “preferenza” rispetto al passato e questo non può che essere salutato positivamente, dopo anni in cui l’esiguità di iscrizioni metteva in pericolo la sussistenza di qualche indirizzo. Questi i dati: al quarto ginnasio si sono iscritti 30 alunni, 35 al primo scientifico, 31 al commerciale, 59 al Professionale per i Servizi Sociali e 55 al Professionale maschile. «Sono numeri – spiega ancora Enrico Turrisi – che parlano da soli e che soprattutto consentono a molte famiglie la totale eliminazione del largo fenomeno del pendolarismo o la sua limitazione restringendo i tempi a quell’utenza residente in comuni limitrofi».

 

 

 

 

 

 

 

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Et voilà, d'incanto un cartello regolarizza i lavori all'orologio 

Mercoledì, 12 febbraio

Lavori di manutenzione alla Torre dell'orologioPrima la segnalazione sul sito Internet dell'Idea, poi la dettagliata cronaca sull'edizione di Brindisi della Gazzetta del Mezzogiorno: che lavori si stanno eseguendo alla centenaria torre dell'orologio di Piazza Plebiscito a Ceglie? Da alcuni giorni il monumento è ingabbiato per interventi di sabbiatura ma nè un cartello, nè altro tipo di informazione, peraltro previsto per legge, è stato esposto dal committente, ovvero l'amministrazione comunale. Ebbene, d'incanto da qualche ora è apparso il fatidico cartello con le annotazioni a pennarello sottolineate dall'Ufficio tecnico: impresa, costo, consegna dei lavori, motivo dell'intervento. Tanto basta per "regolarizzare" il restyling all'orologio che da più di un secolo scandisce l'ora di Ceglie. Per le prossime settimane si potranno si e no sentire i rintocchi della campana poichè un telo bianco copre la torre a tutela delle intemperie e dei giudizi sulla progressione dei lavori.

La torre dell'orologio e, nel riquadro, il cartello informativo su costi e lavori

 

 

 

 

 

 

 

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Nessun avviso, lavori "clandestini" alla Torre dell'orologio

Martedì, 11 febbraio

«Ma quando si eseguono dei lavori, non va esposto un cartello indicante la natura, la durata e l’importo dell’intervento?». Domanda più che legittima e che in molti in questi giorni si pongono nel vedere la Torre dell’Orologio, nella centralissima Piazza Plebiscito, ingabbiata ed interessata da dei lavori. 

Anche se non è difficile intuire che si tratta di lavori di pulitura di questo monumento, simbolo della città, che ha nel 1999 ha festeggiato i suoi primi cent’anni, è pur vero che dell’intervento in atto non se ne conosce la natura, la ditta impegnata, l’importo (trenta milioni di vecchie lire?), la durata e così via.  E l’interrogativo non è poi “impertinente” se si tiene conto che il regolamento edilizio prevede l’obbligo dell’esposizione del cartello. E se quest’obbligo vale per i cittadini a maggior ragione lo dovrebbe essere per il Comune che detta le norme e, soprattutto, deve dare il “buon esempio”. 

Insomma, una “tiratina d’orecchie” all’ufficio tecnico (se l’iniziativa progettuale e la direzione dei lavori è ascrivibile a questo ufficio) o alla ditta (qualora si tratta di intervento in appalto) che esegue l’intervento va fatta.  Ma, non è solo la mancata esposizione del cartello al centro delle discussioni, spesso argomento preferito nelle serate di passeggio dei cegliesi.  Qualcuno avrebbe sollevato anche la inopportunità della tipologia di intervento che si stava attuando. Osservazioni che, a quanto pare, sarebbero state ritenute giuste al punto da modificare la natura dell’intervento di pulizia e restauro della Torre.  Osservazioni che riguardavano essenzialmente l’uso della sabbiatrice che avrebbe compromesso la  “tenera” pietra che compone la Torre. Più opportuno il ricorso ad una normale idropulitrice.

Così, dopo aver usato la sabbiatrice per la base del monumento si è passati a questo metodo. Dopo questo intervento pare che si dovrebbe passare a verniciare la Torre  con una vernice idropellente. Intervento, quest’ultimo, che va fatto tenendo in debito conto le previsioni del tempo in quanto in caso di pioggia se ne perderebbe l’efficacia. 

 

 

 

 

 

 

 

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Calcio: il Ceglie ottiene a Pezze la sesta vittoria consecutiva

Lunedì, 10 febbraio

Pezze-Ceglie: 0-2

Tanto di cappello a questo Ceglie che con le sue sei vittorie consecutive è davvero la squadra più in forma del campionato. Alla vigilia della gara di domenica, il derby con il Pezzo, lo avevamo sottolineato a chiare lettere che di questi tempi battere il Ceglie è una vera impresa.

Dopo un avvio stentato, pian piano la squadra si è ritrovata, esprimendo quel gioco che pazientemente mister Pizzonia ha costruito di settimana in settimana. La pausa natalizia ha giovato sicuramente ed i frutti si sono iniziati subito a vedere inanellando una serie di risultati da vero primato. La svolta, ovvero la piena coscienza di essere una squadra forte, la si è avuta nella gara contro la capolista Bitritto: eravamo all’ultima del girone di andata e Chirulli e compagni giocano una gara che non fa una pecca. Da quel punto in poi, nelle sei gare giocate è stato sempre un crescendo. Un crescendo che ha fatto recuperare punti e scalare posizioni in classifica ed ora la squadra di Pizzonia è quarta a soli cinque punti dal capolista Palagianello.  Tutti i giocatori, forti di un meraviglioso spogliatoio che non si è mai disunito, nemmeno quando i risultati non venivano, si stanno esprimendo come non mai e fare una graduatoria sarebbe ingeneroso. Contro il Pezze, gara vinta per due reti a zero sono andati a segno Chirulli e Cordola. Da antologia la rete del centravanti, a conclusione di un azione corale, un veloce contropiede fatto di passaggi tutti di prima.

Domenica si ritornerà  a giocare tra le proprie mura, con la visita  del Pro Gioia, squadra penultima in classifica,s confitta sul proprio terreno dal Santeramo. Partita, quindi, che non dovrebbe creare grossi problemi al lanciatissimo Ceglie e che potrebbe far rosicchiare ulteriori punti alla capolista che andrà a far visita al Toritto, seconda ad un solo punto.

Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

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Basket: la difesa si distrae e il Galatina compie il colpaccio

Lunedì, 10 febbraio

Oggi Sposi Ceglie-Centrauto Galatina: 79-89

Questa terza sconfitta, ad opera del Galatina (79 a 89 il risultato finale), non ci voleva proprio per la formazione cegliese F.lli Santoro. Primo perché si trattava di una diretta concorrente e poi perché si giocava in casa. Purtroppo, in queste occasioni chi sbaglia meno alla fine vince e così è stato per il Galatina che non sperava certamente di andar via da Ceglie con i tre punti. I ragazzi di Massimo Vitale è vero che giocano con il cuore fino alla fine, però non si può disconoscere che va aggiustato qualcosa in difesa e, soprattutto, alcuni giocatori determinanti devono stare attenti ai falli.

Domenica sera è infatti successo che dopo pochi minuti dall’avvio Faggiano, determinante sotto canestro, era già sotto di tre falli.  Logico a quel punto il richiamo in panchina e il suo utilizzo con il contagocce. Purtroppo la buona vena di Costabile, autore di 28 punti non è bastato. Eppure, dopo tre minuti dall’inizio dell’ultima frazione, il Ceglie, dopo essere stato sempre a rincorrere (20-26, 40-46, 58-61 i parziali) era riuscito ad agguantare il Galatina  e sostenuto dal caloroso tifo pareva poter innescare la marcia dello sprint finale. Ora, comunque, non bisogna far drammi, anche perché di gare da giocare ce ne sono tante e ci sono tutti gli scontri diretti da giocare a Ceglie. La società, intelligentemente, non fa drammi, è accanto ai giocatori, al coach e, tutti insieme, devono trovare la forza di tirarsi fuori da questa situazione che non è da ultima spiaggia e ritornare a giocare come qualche settimana fa. Il tutto nella speranza anche di recuperare presto Spinelli la cui assenza ha avuto il proprio peso, senza nulla togliere ai suoi compagni, ovviamente. E poi si può contare sul tifo che il suo sostegno lo fa sentire già.

Tabellino: Spagnolo 6, Arigliano 11, Costabile 28, Faggiano 8, Sarcinella, Ligorio 10, Caputi 2, Fiusco 14, De Leonardis, Barletta. Coach Vitale.

 

 

 

 

 

 

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Gli studenti a lezione di fisco: come si compilano i redditi 

Lunedì, 10 febbraio

Una interessante iniziativa è stata promossa dall’Azione cattolica della Chiesa Madre. Da martedì 18 febbraio partirà il corso per la compilazione dei modelli della dichiarazione dei redditi. L’Iniziativa va segnalata perché è gratuita e poi perché è prevalentemente riservata agli studenti che frequentanti le classi quarte e quinti del Commerciale. Tale corso, per gli studenti, varrà come credito formativo. A tenere le lezioni sarà Angelo Francioso, dirigente dell’associane e funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Ostuni. «Come associazione cattolica – spiega Francioso – di comune accordo con il parroco don Giuseppe De Santis, abbiamo inteso organizzare questo tipo di corso, sollecitato da tenti giovani studenti e poi perché attiveremo presso la nostra parrocchia un servizio gratuito alle famiglie che da qui a qualche mese saranno alla prese con i vari modelli dei redditi». Da segnalare che a tutti i partecipanti, a conclusione del corso verrà rilasciato un attestato che gli studenti potranno appunto utilizzarlo per i crediti formativi. Francioso fa sapere che c’è ancora la possibilità di iscrivere qualche altro studente che lo volesse e, questi, non devono fare altro che rivolgersi, prima di martedì 18, al parroco della Chiesa madre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Rifondazione:  "La bandiera della pace sventoli al Comune"

Sabato, 8 febbraio

«Ill.mo Sig. Presidente, ancora una volta, quasi sicuramente, tra qualche settimana, saremo coinvolti in una guerra». Così inizia la lettera che il capogruppo di Rifondazione Comunista, Nicola Trinchera, ha inviato al presidente del consiglio comunale, Ciro Argese ed al sindaco della città, Mario Annese con la quale chiede, in un cero qual modo di “copiare” l’iniziativa promossa dal presidente del Consiglio regionale Mario De Cristofaro «esponendo la bandiera della pace sul palazzo della Regione». Ma vediamo come motiva la sua richiesta l’esponente politico di Rifondazione.

«La Costituzione – si legge ancora nella sua richiesta -  sarà aggirata e soprattutto verrà espropriata la volontà del popolo italiano. Un simile attacco avrà un effetto devastante nei confronti della popolazione civile e offrirà, indirettamente, nuovi pretesti e nuova linfa proprio al terrorismo internazionale che si dice di voler combattere». E così prosegue Trinchera: «Non ci resta molto tempo – afferma - per fermare questa escalation che potrebbe rivelarsi per l'Europa e per il mondo intero terrificante, come quelli che abbiamo vissuto nel secolo appena passato». Tutte considerazioni che il capogruppo dell’opposizione spera possano trovare consensi tra tutte le forze politiche e non della città. E da tale speranza parte il suo “grido”. 

«Occorre, che ognuno di noi gridi ancora più forte – sottolinea a tal proposito -, non importa sotto quale bandiera militi, “no alla guerra”. La nostra Regione, per la presenza di importanti base militari, sarà coinvolta direttamente nel tragico conflitto ed è proprio per questo che è più forte il no alla guerra delle popolazioni pugliesi che sentono la propria terra come una delle più mediterranee e dunque una delle più esposte». E quindi fa riferimento a due ordini del giorno contro la guerra approvati dal consiglio comunale nel corso della recente seduta di gennaio; però questo  «Non è sufficiente, bisogna fare di più!». Ed una prima iniziativa può essere propria la riproposizione a Ceglie di quella promossa dalla presidenza del Consiglio Regionale P, vale a dire esporre la bandiera della Pace sul Palazzo del Municipio e su tutti i luoghi pubblici, in maniera tale da «manifestare ancora di più i sentimenti e la volontà di Pace della nostra comunità».Ora, si attende di vedere se il presidente del consiglio comunale, Argese (anche lui come De Cristofaro è di An) adotterà analoga iniziativa per la città.

Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

 

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Calcio: il presidente guarda al futuro con ottimismo 

Sabato, 8 febbraio

La squadra del Ceglie«Ero sicuro che, alla fine, il valore del Ceglie costruito in estate sarebbe venuto fuori ed ora possiamo tirare un lungo sospiro di sollievo e guardare fiduciosi al prosieguo di questo campionato». E’ contento il presidente del Ceglie, Armando Monaco, che ora può finalmente tirare un sospiro di sollievo, dopo un avvio non certo dei migliori. «Tutti sapevano  - prosegue Monaco - che avevamo allestito una squadra con il chiaro obiettivo di lottare per conquistare un posto nel campionato di Promozione. Purtroppo abbiamo avuto un inizio non come l’avevamo programmato e pareva difficile abbandonare la posizione di centro classifica». Una situazione difficile dovuta spesso più al risultato finale che al gioco. C’è voluta tutta la pazienza, l’esperienza ed il buon senso del presidente per aver superato il momentaccio. «Se ora siamo ritornati a sorridere (dopo cinque vittorie consecutive, il Ceglie ora è quarto a sette punti dal Toritto, ndr)  - spiega il presidente - questo lo devo ai giocatori, ed in modo particolare al nostro allenatore Pizzonia che ha continuato a lavorare con alto senso di responsabilità e, soprattutto di aver saputo tenere unito lo spogliatoio».  E, almeno una volta diamo merito il giusto merito alla figura dell’allenatore che, spesso, quando i risultati non vengono è il primo a pagare. Enzo Pizzonia ha continuato infatti a lavorare con alto senso di responsabilità, contando anche sulla fiducia incondizionata del presidente. Ed ora si può parlare di obiettivo iniziale ancora possibile da raggiungere. Sette punti dalla vetta non sono tanti quando siamo alla quarta di ritorno. Arrivare nei primi tre posti non è cosa impossibile, ed allora bisogna lottare fino in fondo per questa possibilità. I giocatori sembrano tutti rinati. Una difesa sicuramente più forte e più sicura che dalla sicurezza del portiere A. D’Oria passa per Gioia, Convertino, Mimmo D’Oria, la nuova posizione di Barletta a sinistra, il promettente giovane Lobello, la forza d’urto di Urso, per passare attraverso la linea mediana dove “Gnometto” Santoro la fa da padrone per arrivare  al centrocampo superbamente guidato da Gabriele e che ha in Chirulli ed Arcadio duo punti fermi. L’attacco è la novità più felice della svolta. Pizzonia ha insistito su Fabio Lupo: il ragazzo aveva ed ha qualità da vendere, gli mancava la “medicina” del goal. E, come accade per tutti gli attaccanti, quando si riapre la via della porta, come per incanto tutto cambia, diventa più facile al punto che Lupo nelle ultime cinque gare ha realizzato qualcosa otto reti. E c’è anche Cordola che va recuperando, un Britannico ed un Urgese che quando sono della partita danno uno straordinario contributo paga in prima persona la mancanza di risultati. Domenica c’è un nuovo derby, a Pezze contro una squadra non facile che quando gioca sul proprio campo concede pochissimo. Un nuovo importante banco di prova per i giocatori del Ceglie  che, a questo punto, non possono più fallire.

 Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

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L'ass. Domenico Urso eletto presidente provinciale Acai 

Venerdì, 7 febbraio

L'avv. Domenico Urso, assessore comunale alle Attività Produttive, è stato eletto nuovo presidente provinciale dell'Associazione Acai. L'elezione a conclusione del recente congresso provinciale.

Si tratta di un importante riconoscimento. Con l'elezione del nuovo consiglio cessa la fase di commissariamento che, comunque, come è emerso da un po' tutti gli interventi, ha creato le basi sulle quali costruire il programma per il medio e lungo termine. Compito questo che spetterà al nuovo presidente ed al direttivo che lo affiancherà, vale a dire: Gianleo Moncalvo (vice pres.), Carlo Cantanna (segr.), Sandro Guadalupi, Castaldo D'Amico, Francesco Ferri, Addolorata Scarafile, Caterina Ancona, Giorgio Semeraro, Antonalla Apruzzi (impr. femm.), Stefano Semeraro (giov. Impr.), Cataldo D'Onofrio (pens.), Vitantonio Semeraro (direttore prov.). L'elezione ha designato anche il collegio dei revisori (Caterina Lo Parco, Giovanni Luppoli e Lucrezia Semeraro) e quello dei probiviri (Angelo Francioso, Quirico Camarda e Luigi D'Amico). «Nostro primo obiettivo - ha dichiarato Urso - sarà quello di aprire le sedi Acai, unitamente al patronato, possibilmente in tutti i comuni della provincia e, contemporaneamente, attivarci per la creazione di tutta una serie di servizi a favore delle imprese, la realizzazione di cooperative di garanzie per il credito, organismi di servizi, a partire dall'assistenza legale».

Ma il nuovo consiglio direttivo si è posto anche un altro più ambito obiettivo: «Entro la fine dell'anno - precisa il presidente - vogliamo raddoppiare il numero degli iscritti all'associazione». Questo, unitamente «alla nostra presenza in tutti gli organismi provinciali, a partire dalla Camera di commercio».

 

 

 

 

 

 

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Il senatore Curto tranquillizza: "Venerito non lascia An" 

Venerdì, 7 febbraio

Rocco Venerito, «non sarebbe in procinto di lasciare An per aderire a Forza Italia». Lo conferma il sen. Euprepio Curto, nella sua qualità di presidente provinciale di An, sostenendo che la notizia diffusa nei giorni scorsi sarebbe infondata. «Rocco Venerito, che a Ceglie Messapica è capogruppo di Alleanza nazionale sia per le indubbie qualità che lo contraddistinguono nell'esercizio della funzione di consigliere comunale che per la passione che anima la sua specifica azione amministrativa, ha confermato a me personalmente l'infondatezza delle indiscrezioni della stampa», conferma Curto, il quale aggiunge: «Probabilmente vi è stato chi ha ritenuto di collegare la cortesia seguita ad un altrettanto cortese invito, indirizzatogli proprio nella sua veste di capogruppo, ad ipotesi sicuramente fantasiose».

E Curto prosegue: «Semmai, Rocco Venerito, che ha a cuore come pochi le istanze del mondo venatorio, avverte il disagio di alcuni problemi non ancora risolti (la rivisitazione degli Ambiti territoriali e la caccia allo storno, soprattutto!) che ho personalmente riproposto all'assessore Marmo con una nota del 22 gennaio scorso. Ma egli pure sa - prosegue Curto - che ad An va ascritto il merito di aver tentato il prolungamento della stagione venatoria, poi inopinatamente stoppato dal Consiglio di Stato. Nessun problema, quindi - conclude -, ma un rinnovato impegno politico».

 

 

 

 

 

 

 

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Rimossi i cartelli dei lavori fantasma sulla Ceglie-Ostuni 

Venerdì, 7 febbraio

E' stata tutta rimossa la segnaletica verticale provvisoria dimenticata sul versante cegliese della strada provinciale per Ostuni, interessata nel novembre scorso ad alcuni lavori di canalizzazione fognaria che ne imposero la parziale chiusura. Da stamattina tutti i cartelli che informavano circa la chiusura dell'arteria e "consigliavano" un lungo percorso alternativo sono stati abbattuti da squadre di operai allertati dagli amministratori locali che hanno fiutato un'aria da "gabibbo", il censore del programma tv "Striscia la notizia".

E così dopo l'ennesima denuncia dell'Idea (stavolta sul sito online) i responsabili alla viabilità e alle pubbliche opere si sono affrettati a togliere i cartelli che impedivano - solo però agli automobilisti in partenza da Ceglie - la transitabilità di una strada quasi perfettamente scorrevole. Nei giorni scorsi analogo intervento riparatore era stato fatto all'uscita di Ostuni.

La vicenda si è quindi conclusa con almeno due note positive che ci piace sottolineare: la prima è che i responsabili cegliesi e brindisini sono assidui frequentatori del web giacchè l'ultima segnalazione è apparsa in Internet, la seconda è che costoro, una volta pungolati, hanno avuto il buon gusto e la saggezza di correre ai ripari. Bene, continuate così. Lo faremo anche noi.

 

 

 

 

 

 

 

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"Strada chiusa al traffico", ma solo per chi parte da Ceglie

Martedì, 4 febbraio

"L'Idea", nell'edizione pubblicata in gennaio, aveva denunciato l'inganno dei cartelli stradali che sulla strada provinciale Ostuni-Ceglie obbligavano a lunghe deviazioni a causa di lavori di canalizzazione fognaria alla periferia del paese messapico. I segnali posti all'uscita di Ostuni, oltre La rassegna stampa sui cartelli dimenticatiad indicare un percorso alternativo che raddoppiava a 18 chilometri la distanza tra i due paesi (un'altra deviazione vicino a Ceglie allungava di soli 300 metri  la distanza) erano stati lasciati e dimenticati anche settimane dopo la conclusione dei lavori. Il "caso" era stato poi ripreso dal "Quotidiano di Brindisi" che sottolineava la "temerarietà" degli automobilisti costretti a ignorare le indicazioni in quanto "il manto stradale era stato rimesso a nuovo e perfettamente percorribile". Gli automobilisti rigidamente osservanti del codice della strada (perlopiù turisti domenicali a loro volta gabbati) per raggiungere Ceglie dovevano inoltrarsi lungo la strada che collega Ostuni a Francavilla e una volta raggiunto l'incrocio di Palagogna  puntare finalmente su Ceglie.

Dopo la segnalazione dei due giornali qualcosa si è finalmente mosso a Brindisi (possibile che nessun rappresentante della Il cartello stradale all'uscita da CeglieProvincia, dei Comuni interessati, delle forze dell'ordine e della Prefettura  si sia accorto del problema?) e infatti i cartelli innalzati all'uscita di Ostuni sono stati finalmente rimossi. Vicenda risolta? Macchè. Le cosiddette autorità competenti hanno preso alla lettera la denuncia dell'Idea e di Quotidiano (che avevano simbolicamente puntato l'attenzione sui segnali di Ostuni) rimuovendo effettivamente i divieti apposti nella "città bianca", ma trascurando quelli installati dall'altra parte, cioè alle porte di Ceglie come dimostra la foto scattata,  stavolta, sul versante cegliese della strada provinciale, lungo il rettilineo che costeggia la stazione ferroviaria. "Attenzione a 300 metri strada chiusa al traffico causa lavori" recita il segnale, utilizzato pure dall'Enel per incollarvi un avviso di black-out agli utenti della zona (il foglio bianco in basso a sinistra del cartello). E così l'errore che si è tentato di correggere, se prima si poteva iscrivere come dimenticanza adesso assume i contorni di un preoccupante dilettantismo, rilevando inoltre una sufficienza degli operatori ancora più grave. Andare a vedere per credere.

 

 

 

 

 

 

 

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Basket: bagarre in C2, il Ceglie sconfitto dal Molfetta

Martedì, 4 febbraio

L'impresa della diciannovesima giornata della serie C2 di basket l'ha compiuta il Santeramo, sbancando a Brindisi il campo dell'Invicta.

Ma il secondo turno del girone di ritorno è da ricordare. Difatti tutte le cinque squadre del barese hanno conquistato i due punti in palio. Eccezionale. Molfetta, Lombardi Ecologia Monopoli, Timac Barletta, Santeramo e persino il Daf Chemi Mola hanno potuto finalmente gioire in coro.

Con l'innesto invernale del pivot Franco Romito, prelevato dal Borgo Canale Bari di B2, la formazione allenata da Alessandro Labarile ha acquisito una solidità maggiore. Vincere sul campo della terza forza del campionato non è da tutti. Stano e compagni hanno dato una prova del grande carattere che li contraddistingue.

Il Molfetta ha sconfitto i brindisini del Ceglie Messapica al termine di una partita come di consueto assai sofferta. Nonostante alcuni atleti non in buone condizioni, Lombardi, Ranieri, Jordan, Biasi sono riusciti ad avere la meglio sui più quotati ospiti. Coach Alessandrini è salvo e sarebbe ora di lasciarlo lavorare in pace, senza metterlo in discussione ad ogni minimo problema.

La corsa verso i posti alti della classifica del Barletta non si è fermata neanche a Francavilla. La coppia Uniti-Colaprice ha dettato legge, finendo per determinare il +8 finale.

Il Monopoli ha festeggiato il primo successo del 2003. Contro gli ospiti del Monteroni, i tre veterani Fanelli, Rivizzigno e Ventura, uniti alla linea verde, Pace, Di Mola, Cipulli, hanno gettato alle spalle il periodo nero attraversato.
I molesi che non ti aspetti hanno dato una lezione ai lucerini, infliggendo agli ospiti foggiani un pesante -24. Si tratta del classico fuoco di paglia?

 

MOLFETTA-CEGLIE 66-62

MOLFETTA: Biasi 18, Gius. Gesmundo, Lombardi 8, De Gennaro 4, Jordan 14, Nero 7, Veneziano n.e., Ranieri 12, La Forgia n.e., Pugliese 3, All. Alessandrini.

CEGLIE: Spagnolo, Arigliano 6, Costabile 21, Faggiano 8, Sarcinella n.e., Ligorio 2, De Leonardis n.e., Caputi 13, Fiusco 12, Barletta n.e.. All. Vitali. ARBITRI: D'Errico e Mongelli di Taranto. 

 

 

 

 

 

 

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Calcio: Ceglie tritatutto, in 35' risolta la gara col Montalbano 

Lunedì, 3 febbraio

 

ACM CEGLIE – AC MONTALBANO 2 a 0

ACM CEGLIE: D’Oria A., Gioia, Lobello, Santoro, Barletta, Convertino, Arcadio, Gabriele, Lupo (D’Oria M.), Chirulli (Cordola), Britannico (Nacci). All. Pizzonia

AC NONTALBANO: Serio, Gentile (Boccardi), Zongolo, De carolis, lo parco, Giacobelli, Laterza, Porleo, Camerlengo, Pagano, La tartara (Messina). All. Serio

Arbitro: Abattista di Molfetta

Reti: 29 Lupo, 35 Britannico.

Note: 86 espulso Forleo.

 

E’ un momento felice per il Ceglie che, successo dopo successo, scala la classifica ed è sicuramente una delle squadre più forti del momento. Il Montalbano ne sa qualcosa e nemmeno la diga preparata a centrocampo è riuscito ad arrestare la squadra di Pizzonia.  La prima rete che sblocca i risultato,  dopo altre occasioni mancate, giunge al 29 con il ritrovato Lupo sugli esiti di un calcio d’angolo. Il raddoppio di Britannico, al 35 un vero capolavoro con il giovane attaccante che al volo insacca imparabilmente. Al rientro in campo, dopo l’intervallo, il Ceglie subito pericoloso con Lupo che lanciato in goal viene fermato irregolarmente dal portiere Serio: rigore ineccepibile che Chirulli si fa parare. Lupo dovrà abbandonare il campo per la botta ricevuta. Al 69, grossa occasione di Britannico ben servito dall’ottimo Arcadio che, tutto solo, calcia sulla traversa.  La gara è saldamente in mano ai cegliesi con Pizzonia che opera alcune sostituzioni, mandando in campo Cordola ed il giovanissimo Nacci che si conferma giocatore di valore. Il Montalbano non ha nulla da rimproverarsi anche perché ha trovato un Ceglie insuperabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dopo 43 anni Cosimo Mastro lascia l'Oleificio cooperativo

Lunedì, 3 febbraio

Dopo ben 43 anni al timone dell’Oleificio Cooperativo CC DD PP,  Cosimo Mastro lascia il timone. La notizia (o la decisione) in coincidenza con l’indizione dell’annuale assemblea dei soci, prevista per il prossimo 16 febbraio, che dovrà procedere all’elezione del nuovo direttivo. Cosimo Mastro, uomo di spicco della politica locale, consigliere provinciale e sindaco democristiano della città, ha legato il suo impegno in questa iniziativa cooperativistica. Se non la prima in assoluto, quella di riunire i produttori oleari, fu una delle poche iniziative registrate nel 1960. Eravamo nel luglio di quell’anno quando il prof. Mastro costituì la cooperativa. «Incominciammo ad operare in frantoi tradizionali – ricorda con voce commossa il novantaduenne ex personaggio di spicco della vita politica cegliese -, i cosiddetti “tappeti”, che erano ubicati in locali sotterranei ed alcuni anche in vere e proprie grotte: in questi ambienti l calore non si disperdeva facilitandoli distacco dell’olio dalla sentina (le acque di vegetazioni)». Un vissuto che, nel corso degli anni ha reso l’Oleificio punto di riferimento di un numero di coltivatori e produttori che di anno in anno cresceva. «In questo luogo tutti si sentivano come a casa proprio – ricorda ancora il prof. mastro -, trovando assistenza in tutto e per tutto». E il presidente ricorda ancora come si arrivò alla creazione di questo oleificio. Mentre tutta l’attività si svolgeva nei tipici tappeti e in quegli ambienti che vere e proprie grotte, lo Stato emana una legge in favore delle cooperative per la costruzione di stabilimenti ed acquisto di macchinari. «Ricordo come se fosse ieri – a parlare è sempre il presidente Mastro – quando ci attivammo per avere le agevolazioni previste dalla legge, interessandomi della ricerca del suolo sul quale doveva sorgere la struttura». E così prosegue: «Mi rivolsi al mio caro amico don Vito Ricci che ben volentieri ci venne incontro, offrendo alla cooperativa 4000 mq di suolo al prezzo simbolico di mille lire a metro quadro». E quella struttura è ancora lì. Nel corso degli anni, dalla tradizionale lavorazione si è passati ad attrezzature più sofisticate e meno dispendiose. Siamo a novembre del 1990 e con un finanziamento regionale di settecento milioni l’Oleificio si modernizza, abbandonando i tradizionali e dispendiosi metodi. «Dopo quarantatre anni – il pensiero finale di Cosimo mastro – lascio una struttura che oggi conta  più di 35° soci e la lascio soprattutto sana e senza alcun problema finanziario; di tutto questo devo ringraziare i direttivi che nel corso degli anni si sono succeduti e che mi hanno dato sempre la loro fiducia». Nel corso dell’ultima riunione, Enrico Turrisi ha voluto manifestare tutto l’apprezzamento e la riconoscenza per quanto il prof. Mastro ha fatto per la Cooperativa e un altro consigliere, Arcangelo Bruno, ha lanciato la proposta, accettata unanimemente, di nominarlo “Presidente Onorario”.

Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

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Ecco il "Grillo parlante", il giornale degli scolari

Domenica, 2 febbraio

Ha riscosso successo la prima esperienza editoriale condotta dagli alunni del I Circolo didattico. A conclusione del progetto giornalistico che ha visto impegnati un gruppo di alunni appartenenti alle classi quarte, è stato pubblicato il primo numero de “Il Grillo Parlante”. Otto pagine in formato tabloid, con una impaginazione da “professionisti” che parte dall’articolo di presentazione della redazione e da quello della direttrice didattica, dott.sa Maria Mingolla, per poi affrontare argomenti che mostrano l’attenzione verso i problemi che i piccoli redattori hanno affrontato.

Intanto spiegano il perché di un tale titolo: «Abbiamo voluto chiamare il nostro giornale “Il Grillo Parlante” – scrivono nell’editoriale – perché vogliamo essere quelle voce che Pinocchio si rifiutava di ascoltare e che in realtà rappresenta la nostra coscienza». Interessante la lettera al sindaco con la quale chiedono di assistere ad uno spettacolo teatrale. «Il nostra grande desiderio – è detto – è  quello di poter assistere ad un vero e proprio spettacolo teatrale realizzato da grandi attori nel nostro teatro comunale». Molto risalto, tra gli altri argomenti scelti per questo primo numero, viene dato alla celebrazione della Giornata Internazionale dell’Infanzia, dove si ricorda la tragedia degli “angioletti” di San Giuliano.

Interessante anche la seria e competente “recensione” al film di Pinocchio con Roberto Benigni. Risalto viene anche ad alcune attività realizzate in questi primi mesi dai ragazzi della “De Amicis”, dalle sperimentazioni realizzate nel laboratorio scientifico, al problema dell’inquinamento per arrivare all’esperienza della visita guidata a Brindisi, specie all’aeroporto. Ora, la redazione composta da Ines Moussaoui, Chiara Fragnelli, Dario Leo, Rocco Principali, Sabrina Cassiano, Rocchina Ciracì, Pietro Gioia, Davide Basile, Enzo Martino, Francesco Gallone, Alessandro Urso, Giovanni Lombardi, Stefania Lamberti, Marika Nacci e le insegnati Agata Gasparro, Caterina Nannavecchia, Anna Sgura, Giacomina Erriquez, caterina Fragnelli e Anna Anaciello sono alle prese con il secondo numero che dovrebbe essere pronto per Pasqua. Buon lavoro alla redazione del Grillo Parlante.

Luca Dipresa

 

 

 

 

 

 

 

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Aria di burrasca in An, consigliere in rotta verso Fi  

Sabato, 1° febbraio

Ma cosa succede in Alleanza Nazionale? In questi giorni si susseguono voci di presunti dissapori tra il capogruppo, Rocco Venerito ed il suo partito.  La sua assenza all’ultima seduta del consiglio comunale di una decina di giorni fa è stata, in un certo qual modo, la conferma a quanto in città si vociferava già da qualche tempo. Sul motivo di tali dissapori si sa ben poco, anche se ci sarebbero diverse versioni che però, al momento non trovano conferme. Sulla questione, pare che nei prossimi giorni se ne occuperanno i vertici del partito per arrivare ad un definitivo chiarimento. 

Nel frattempo ci sarebbe in atto una paziente opera di ricucitura perché il tutto rientri, anche se la questione non sarebbe di facile soluzione. Ripetiamo che si tratta solo di voci che hanno comunque una certa consistenza e che pertanto riportiamo per dovere di cronaca. Addirittura in queste ultime ore si farebbe strada una sua dichiarazione di indipendenza dal gruppo, con prossima adesione in Forza Italia. Sarà così? I prossimi giorni saranno pertanto utili per chiarire molte cose, a partire se si è veramente di fronte ad una differenziazione e quali potrebbero essere le ripercussioni sulla coalizione di centrodestra. Una coalizione che ha meritatamente vinto le elezioni, che deve ancora celebrare il suo primo anno di attività e che ha già dovuto affrontare e risolvere la “polemica” sorta con l’Udc. Il  tutto non trascurando una certa tensione che si vive all’interno di Forza Italia e l’ultima seduta di consiglio ne è stata la dimostrazione. A nessuno è, infatti, passato inosservato il tono di alcune interrogazioni fatte da consiglieri di questo partito verso i loro assessori.

Tornando all’appuntamento consiliare, va detto che all’ordine del giorno figurava la questione relativa al futuro dell’Istituto Musicale, argomento voluto dallo stesso sindaco, su sollecitazione del consigliere provinciale e capogruppo dell’Udc, Francesco Locorotondo dopo le notizie apparse circa l’iniziativa presa dal sindaco di Brindisi ed avallata dal presidente della Provincia di aprire nella città capoluogo una sede staccata del conservatorio leccese. Una decisione che penalizzerebbe fortemente la struttura cegliese, istituita nel1972, parificata fin dal 1979, al punto da rappresentare una risorsa culturale inestimabile per tutta la comunità regionale (solo un 20 per cento sarebbe del posto). Alla fine è stato votato all’unanimità un ordine del giorno che impegna il sindaco e la conferenza dei capigruppo “di perseverare nell’impegno di reggenza dell’Istituto musicale, valutando, nel contempo, l’opportunità di intraprendere ogni iniziativa utile e necessaria ad una valorizzazione che consenta di migliorare la gestione economica-amministrativa della struttura, senza pregiudicarne la funzione di fondamentale contenitore culturale”. Va detto che l’Amministrazione ha già intrapreso l’iniziativa di valutare la possibilità di accorparsi al Conservatorio di Stato di Bari.

 

 

 

 

 

 

 

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Accoltella al collo il rivale trovato in un bar: arrestato

Sabato, 1 febbraio

Il rancore mai sopito per essere stato picchiato esattamente un anno fa. L'incontro non gradito con il suo aggressore. «Esci, dove sto io tu non devi esserci». Il rifiuto a farlo. Pochi attimi. Nelle mani di Giuseppe Ricci, cegliese di 45 anni, è comparso un coltello e con questo si è avvento su Pasquale Idrontino, 45 anni, pure lui cegliese. Ricci ha colpito con una furia selvaggia. Nell'accoltellare il rivale si è pure tagliato il tendine della mano sinistra.
Erano le 17. Qualcuno ha chiamato i carabinieri e Ricci è scappato, mentre Idrontino, che perdeva sangue dalla gola e dal cuoio capelluto, è stato trasportato in ospedale.

È accaduto a Ceglie Messapica. Ricci è stato arrestato nel volgere di pochi minuti. È stato arrestato per tentato omicidio. Idrontino, infatti, fortunatamente se l'è cavata. Le numerose coltellate che lo hanno raggiunto non sono stati mortali.
L'uomo, che di professione fa il piastrellista, è stato ferito da vari colpi di coltello alla gola. Pochi millimetri e una coltellata gli avrebbe reciso la giugulare. Una delle varie coltellate gli provocato uno squarcio molto ampio al cuoio capelluto con conseguente emorragia. Attualmente si trova ricoverato nel reparto di Chirurgia dell'ospedale di Ceglie Messapica. La prognosi è abbastanza favorevole: in una ventina di giorni dovrebbe riprendersi.

Venti giorni di guarigione anche per Ricci che si è tagliato un tendine nella lotta furiosa: lui per uccidere (almeno questa è l'idea che si sono fatti i carabinieri di Ceglie, comandati dal maresciallo Sante Convertini), Idrontino per ripararsi dai colpi che l'avversario vibrava.

Il grave episodio si è verificato nella centralissima piazza Sant'Antonio. Ricci si trovava in un bar e stava giocando a carte. È entrato Idrontino e Ricci gli ha detto di uscire. Idrontino non ne ha voluto sapere.
Il coltello non è stato trovato. Ricci (difeso dall'avv. Aldo Gianfreda) dovrebbe essersene liberato mentre scappava.

(La Gazzetta del Mezzogiorno)
  
  

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